L’atmosfera natalizia ha avvolto Lammari, dove si è svolta la seconda edizione del presepe vivente, un evento che ha riscosso un notevole successo e ha sottolineato l’importanza di celebrare la fede e le tradizioni locali. La manifestazione, tenutasi domenica 21 dicembre, ha trasformato la chiesa di San Jacopo e la corticella adiacente in un suggestivo scenario, guidando i visitatori in un viaggio emozionante attraverso storia e cultura popolare. La partecipazione attiva della comunità ha dimostrato un forte senso di appartenenza e un desiderio condiviso di preservare le radici del territorio.
Un viaggio nel passato
Il cuore del presepe vivente è stata la riproposizione dei mestieri di un tempo. Lungo il percorso, i visitatori hanno potuto ammirare banchi artigianali, realizzati con materiali autoprodotti e di riciclo, che rappresentavano fedelmente le attività manuali del passato. Dal falegname al fabbro, dalla lavandaia al tessitore, fino ai pescatori, fornai, contadini e pastori, ogni dettaglio è stato curato per offrire un’esperienza immersiva e autentica. Particolare attenzione è stata dedicata ai bambini, con una postazione di gioco che riproduceva i passatempi dell’epoca di Gesù, offrendo un’ulteriore dimensione di scoperta e divertimento per i più piccoli. Le locande, allestite all’aperto lungo la corticella che conduce alla chiesa di San Jacopo, hanno offerto ristoro ai visitatori con bevande calde e cibi preparati grazie alle generose donazioni dei cittadini, del supermercato Tambellini, del centro commerciale Masini e della Macelleria da Giampaolo e Mara, contribuendo a rendere l’evento ancora più accogliente.
Un’iniziativa comunitaria
La realizzazione del presepe vivente è stata possibile grazie al fondamentale contributo dei paesani, all’impegno delle catechiste, dei ragazzi del catechismo e di numerosi parrocchiani, che hanno collaborato con entusiasmo. Un ruolo chiave è stato svolto da Don Giovanni, che ha sostenuto e reso possibile la creazione di questa importante iniziativa comunitaria. Quest’anno, la manifestazione ha beneficiato di condizioni meteo favorevoli, permettendo un allestimento più ampio e coinvolgente. La Natività, curata all’interno della chiesa dai ragazzi della parrocchia e dal parroco, è stata arricchita dalla musica suonata da studenti ed ex studenti della scuola media di Lammari, che hanno accompagnato i visitatori con canti e melodie natalizie, creando un’atmosfera magica e suggestiva. La numerosa partecipazione del pubblico ha testimoniato la vivacità e l’unità della comunità, capace di collaborare per mantenere vive le tradizioni e condividere un momento di autentica festa.
La seconda edizione del presepe vivente a Lammari è stata un momento di condivisione e celebrazione, dimostrando la capacità della comunità di unire le forze per preservare le proprie radici culturali e religiose. L’evento ha rappresentato un successo non solo per l’organizzazione impeccabile, ma soprattutto per la partecipazione entusiasta dei residenti, che hanno confermato il valore della tradizione e la bellezza della fede, in un’atmosfera di festa e armonia.