
Un progetto formativo all’avanguardia
L’obitorio di Lucca è uno dei dieci centri in Italia autorizzati dal Ministero della Salute per la conservazione e l’utilizzo dei corpi dei defunti, secondo la legge 10 del 2020, che regola le disposizioni relative al corpo e ai tessuti post mortem per scopi di studio, formazione e ricerca scientifica. Questo riconoscimento ha permesso di avviare un progetto formativo chirurgico di grande importanza, sostenuto da un team di professionisti di alto livello.
Di recente, sono stati realizzati video in realtà virtuale a 180 gradi, ossia in 3D immersivi, grazie alla collaborazione di nove chirurghi italiani e una biologa. Questi professionisti mostrano tecniche chirurgiche su un cadavere donato per la formazione, con l’intento di illustrare in modo immersivo le metodologie impiegate nella pratica chirurgica.
Coinvolgimento degli studenti di Medicina
Il progetto, che ha preso avvio a Lucca, si propone di estendersi in tutta Italia, consentendo anche agli studenti di Medicina di affiancare gli specialisti e vivere in modo realistico e ripetibile le procedure chirurgiche. L’iniziativa continuerà nei prossimi mesi, offrendo a tutti i professionisti interessati la possibilità di partecipare e proporre nuovi progetti formativi.
Questo percorso rappresenta un importante passo avanti nella ricerca e nella collaborazione tra professionisti di diverse realtà nazionali. Grazie alla generosità delle donazioni di corpi alla scienza e all’unione delle forze tra eccellenze mediche, è possibile sviluppare strumenti formativi all’avanguardia, contribuendo così a elevare il livello della sanità pubblica.
