Situazione critica

Pro-Gest di Altopascio: scioperi e timori per il futuro dello stabilimento

I lavoratori incrociano le braccia chiedendo chiarezza sulle prospettive aziendali e sulle condizioni lavorative, mentre si profila la messa in liquidazione.

Pro-Gest di Altopascio: scioperi e timori per il futuro dello stabilimento

La crisi che coinvolge lo stabilimento O.G. Pro-Gest di Altopascio, parte del Gruppo industriale della famiglia Zago, sta diventando sempre più preoccupante. I lavoratori hanno ripreso le manifestazioni di sciopero per esprimere le loro ansie riguardo al futuro dell’azienda e alle condizioni di lavoro. La situazione è aggravata dalla recente apertura di una procedura negoziata del credito, la quale sembra non portare a soluzioni concrete, alimentando timori sulla possibile messa in liquidazione dell’azienda. I sindacati, tramite le Rsu, denunciano un clima di incertezza e richiedono risposte immediatamente.

Le ragioni della crisi e le preoccupazioni sindacali

Il problema principale che affligge la Pro-Gest di Altopascio è un debito finanziario che, secondo le ultime stime, ha superato i 600 milioni di euro, con prospettive di ulteriore aumento a causa di interessi non pagati e cedole non riscattate. La procedura negoziata per il credito, avviata per trovare un accordo con i creditori, scadrà il 7 gennaio prossimo, ma le informazioni sui piani aziendali per superare la crisi sono ancora insufficienti. Nel frattempo, la chiusura di una cartiera nel ferrarese e le incertezze riguardanti le vendite di altri stabilimenti, come la Cartiera di Mantova, intensificano le preoccupazioni tra i lavoratori. Sebbene si preveda che lo stabilimento di Altopascio rimanga parte del gruppo, con il trasferimento delle attività da Sesto Fiorentino, il progetto è ancora in fase di studio.

Condizioni lavorative e prospettive

Le Rsu segnalano che numerose problematiche, che hanno generato tensioni tra l’azienda e i dipendenti negli anni passati, sono ancora irrisolte. L’azienda ha avviato cause legali contro i lavoratori, mentre i dipendenti hanno risposto con azioni legali per tutelare i propri diritti. Inoltre, il contratto nazionale non viene applicato in modo completo, e le condizioni di lavoro continuano a deteriorarsi. I sindacati lamentano l’assenza di misure preventive per proteggere i lavoratori dalle avversità climatiche. Nonostante le dichiarazioni di intenti di voler migliorare la situazione, mancano riscontri concreti e risposte alle richieste sindacali. Le Rsu concludono esprimendo il timore che, se non si raggiungerà un accordo con i creditori, si possa giungere alla messa in liquidazione dell’azienda, con gravi conseguenze per i dipendenti.

Un futuro incerto per i lavoratori

La situazione all’interno dello stabilimento di Altopascio è particolarmente critica. I lavoratori, in sciopero, chiedono trasparenza sul futuro aziendale e sulle condizioni lavorative. La scadenza della procedura negoziata del credito si avvicina e cresce l’ansia per una possibile messa in liquidazione dell’azienda. I sindacati, attraverso le Rsu, continuano a denunciare l’incertezza della situazione e richiedono risposte chiare per garantire i diritti dei lavoratori.