Il ricordo di una famiglia

Porcari, commovente addio alla famiglia Kola

Le vittime del monossido di carbonio saranno sepolte in Albania, lasciando un vuoto incolmabile.

Porcari, commovente addio alla famiglia Kola

Un lungo applauso si leva nel silenzio di Porcari, mentre centinaia di palloncini bianchi si librano nel cielo.

La commozione della comunità

È l’ultimo saluto per Arti, Jonida, Hajdar e Xhesika Kola, tragicamente deceduti nella loro abitazione di via Galgani a causa di un’avaria della caldaia che ha provocato una letale fuga di monossido di carbonio. Nonostante la pioggia leggera, la piazza si è riempita di persone unite in un dolore profondo e silenzioso.

Il gesto del sindaco di Porcari

Il sindaco Leonardo Fornaciari ha abbracciato le quattro bare, consegnando al fratello di Arti una bandiera tricolore e una litografia della Torretta. Questo atto simboleggia che, sebbene la famiglia faccia ritorno in Albania, rimarrà sempre parte integrante della comunità che aveva scelto come propria casa.

Il viaggio dei feretri verso l’Albania

Tra la folla, i compagni di scuola della quindicenne Xhesika si sono radunati sotto la pioggia, esponendo uno striscione con la promessa: “Xhesika vive per sempre nei nostri cuori”. Un lungo applauso, carico di emozione, ha accompagnato la partenza dei feretri, il cui trasporto è stato reso possibile dalla straordinaria generosità del web, che in poche ore ha raccolto oltre 75mila euro.

La tragedia del monossido

La gravità della tragedia pesa sull’intera comunità, che cerca risposte. Le analisi del sangue dei quattro membri della famiglia hanno rivelato una saturazione di monossido di carbonio vicina al 90%. Una quantità letale di questo gas incolore e inodore, che ha lasciato poche possibilità di salvezza.

L’inchiesta in corso

L’inchiesta della Procura di Lucca, attualmente aperta per omicidio colposo plurimo, si concentra sulla caldaia a metano della casa di nuova costruzione. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se ci sia stata negligenza nel montaggio, un difetto nell’ugello o un errore nella taratura dell’impianto, alimentato da una bombola esterna. Queste indagini sono fondamentali, ma non potranno colmare il vuoto lasciato dalla scomparsa di una famiglia che sognava un futuro e ha trovato solo oscurità.