Nei prossimi giorni, il Comune di Lucca procederà all’abbattimento di nove alberi gravemente compromessi, ritenuti un pericolo per la pubblica incolumità. La decisione è stata assunta a seguito di accurate perizie effettuate da esperti forestali e agronomi, che hanno certificato il grave stato di deperimento delle piante. Le operazioni mirano a garantire la sicurezza dei cittadini, prevenendo incidenti derivanti dalla caduta di rami o alberi interi. Gli abbattimenti interesseranno diverse zone della città, sia centrali che periferiche.
Aree coinvolte e dettagli degli abbattimenti
Le operazioni di abbattimento si concentreranno su diverse aree del Comune. Sulla circonvallazione, saranno rimossi un tiglio e una quercia tra Porta Elisa e Porta San Pietro, una quercia tra Porta Sant’Anna e Porta San Donato, e un tiglio tra Porta San Donato e Porta Santa Maria. Questi alberi sono stati giudicati a rischio di cedimento a causa delle loro condizioni di salute compromesse. Anche un cedro situato sugli spalti delle Mura, lungo la via di accesso a San Frediano, è compreso nell’elenco degli abbattimenti. Inoltre, in via delle Foreste a Mutigliano, verrà abbattuto un cipresso in stato di grave deperimento. Infine, tre platani saranno rimossi lungo le Mura: uno tra la piattaforma San Frediano e Porta Santa Maria, e due tra il baluardo San Donato e il baluardo Santa Maria. Per i platani è stata accertata la presenza del cancro colorato del platano, una malattia che danneggia seriamente la pianta. Le perizie sono state condotte dai dottori forestali e agronomi David Cappelletti, Massimiliano Demi e Piergiorgio Tambellini, con il supporto del Servizio Fitosanitario e di Vigilanza e Controllo Agroforestale della Regione Toscana, che ha garantito un approccio tecnico e scientifico alla gestione del verde pubblico.
Perizie e competenze degli esperti
La decisione di procedere con gli abbattimenti si basa su valutazioni specialistiche realizzate da professionisti del settore. Le perizie, fondamentali per identificare lo stato di salute degli alberi, sono state svolte da esperti come David Cappelletti, Massimiliano Demi e Piergiorgio Tambellini. Le loro valutazioni hanno permesso di individuare gli alberi che presentavano un reale rischio per la sicurezza pubblica. Per quanto riguarda i platani, il Servizio Fitosanitario e di Vigilanza e Controllo Agroforestale della Regione Toscana ha giocato un ruolo chiave nella diagnosi della malattia. La collaborazione tra esperti forestali, agronomi e le autorità competenti assicura che le decisioni siano supportate da dati oggettivi e da una profonda comprensione delle problematiche legate al verde urbano. Questo approccio professionale garantisce interventi mirati ed efficaci, a tutela della sicurezza dei cittadini e della conservazione del patrimonio arboreo.
Le operazioni di abbattimento, necessarie per garantire la sicurezza pubblica, rappresentano un passo significativo nella gestione del verde urbano. L’intervento tempestivo, sostenuto da perizie accurate, sottolinea l’impegno del Comune nel garantire un ambiente sicuro e vivibile per tutti i cittadini.