In Versilia

La Stella di Natale: un classico intramontabile

Il distretto apuo-versiliese, leader nella produzione italiana, ne sforna 5 milioni ogni anno.

La Stella di Natale: un classico intramontabile

Le Stelle di Natale si presentano in una varietà di colori: dal classico rosso a tonalità di rosa, giallo, albicocca, bianco, fino a varianti maculate e multicolore. Queste piante ornamentali, che richiamano forme affascinanti, come fiori a forma di cuore o simili alle orecchie del famoso topolino Disney, si adattano ai gusti moderni e portano un tocco di colore nelle case di milioni di italiani. La biodiversità di colori e forme è il risultato della creatività dei florovivaisti, che ogni anno sperimentano nuove varietà ibride. Secondo Coldiretti Toscana, la regione è leader nella coltivazione di questa pianta, originaria del Messico, producendo 5 milioni di esemplari, prevalentemente nel distretto apuo-viareggino. Questo periodo dell’anno vede un picco nella domanda, con un giro d’affari stimato tra i 12 e i 13 milioni di euro. “La coltivazione delle Stelle di Natale rappresenta un pilastro dell’economia florovivaistica toscana,” afferma Letizia Cesani, Presidente di Coldiretti Toscana. “Nonostante le sfide e la concorrenza estera, il settore sta mostrando una resilienza straordinaria, grazie agli investimenti dei floricoltori verso pratiche più sostenibili. Stiamo progredendo verso una floricoltura più green, utilizzando materiali a km zero e produzione di energie rinnovabili per le serre, sempre più automatizzate e intelligenti, e gestendo in modo responsabile risorse come acqua e concimi.”

Una Stagione Positiva

Quella delle Stelle di Natale si sta rivelando una stagione positiva rispetto agli anni precedenti, con produzione e costi degli input produttivi stabili, compresi quelli del gasolio, influenzati da variabili internazionali. Tuttavia, le importazioni dall’Olanda, che immettono sul mercato fiori coltivati in condizioni di sfruttamento, e gli attacchi di insetti alieni rappresentano una sfida. Quest’anno, il clima favorevole, con temperature miti in ottobre e novembre, ha ridotto la necessità di riscaldamento nelle serre, contribuendo a contenere i costi.

Benefici per la Salute

Associata al calore delle festività, la Stella di Natale è anche un prezioso alleato per la salute. Recenti studi condotti da IBE-CNR e Coldiretti Toscana hanno evidenziato la capacità di queste piante di assorbire l’inquinamento domestico, in particolare il benzene presente in colle, vernici e detergenti. Le Stelle di Natale, come altre piante, fungono da filtri naturali, migliorando la qualità dell’aria che respiriamo. Un regalo non solo esteticamente piacevole, ma anche utile.

Come Prendersi Cura della Stella di Natale

Per mantenere la pianta in salute e godere della sua bellezza nei mesi successivi, è fondamentale prendersene cura. È consigliabile evitare esposizioni a correnti d’aria fredda o eccessivi raggi di sole. La Stella di Natale deve essere collocata in un luogo luminoso e fresco, come pianerottoli o verande, con temperature comprese tra 15 e 20 gradi. L’annaffiatura deve avvenire settimanalmente, con attenzione a mantenere il terreno umido ma non inzuppato, eliminando eventuali ristagni. In primavera, quando compaiono nuove foglie, è opportuno concimare e rinvasare in un contenitore più grande.